La scelta del buio, di Piergiorgio Pulixi

Si può scivolare nel buio per viverci dentro, affondare nel fango in maniera lenta e consapevole, scavarsi una tana calda. Si può scegliere di vivere ai margini, talora costretti dalla vita, dalle occasioni mancate. Si può precipitare nel buio, vittime quasi senza nome, senza aver colpa che quella di aver sbagliato strada, ed essere dimenticati, perché nessuno ci conosce. Si può finire -per colpa o per sfortuna- in una dimensione altra, in un mondo parallelo e oscuro, che non conosce salvezza, uscita, luce.

Ma si può anche decidere di entrare nel buio come un sommozzatore per tirar fuori una verità, spesso scomoda, verità fatta di una piccola luce, ma coperta di falsità e omissioni. Questa scelta non è senza pericoli e senza costi per chi si addentra nell’oscurità, perché

…è un lavoro pericoloso. Perché avere a che fare con il male ti cambia. Anche soltanto guardarlo appanna le tue verità, confonde le tue certezze sulla vita come sulla morte. Ti fa capire che nessuno è al sicuro dalla violenza e dai demoni che ha dentro.

È questo il rischio che corre Vito Strega, lo scomodo e vituperato commissario -sempre pronto a fare di testa sua, sempre disposto a rimetterci di tasca propria: quando gli affidano quasi controvoglia (dopo averlo tenuto mesi a compilare scartoffie) il caso di un collega morto, non riesce a fermarsi davanti alla verità che tutti vorrebbero imporgli. Suicidio? No, non può crederci. Il naso, l’intuito, l’esperienza, tutto sembra dirgli che la storia ha un risvolto diverso, e per scoprirlo dovrà tuffarsi nel mondo altro, dove vivono e prosperano mostri spietati.

Ritrovare Vito Strega, già protagonista de Il canto degli Innocenti, è anche ritrovare uno stile, quello di Piergiorgio Pulixi: la prosa incalzante ma mai eccessivamente scarna, è un gorgo che attira lentamente ma con spinta decisa, inesorabile, verso il finale. Smettere di leggere è difficile (e ben lo sa il mio sonno mancante), il fiato resta sospeso, il pensiero impigliato nell’attesa di una soluzione che, arrivando, porta però con sé un sapore amaro, difficile da ingoiare.

Spero che Piergiorgio mi permetta -da lettrice più che fedele- di dirgli che la sua narrazione, affinandosi col tempo e l’esperienza, gli ha concesso con questa sua ultima (ma solo cronologicamente) opera di raggiungere l’equilibrio perfettamente noir tra il detto e il non detto, tra quanto lo scrittore svela e quanto (di molto peggiore) spetta al lettore immaginare.

Grazie all’indagine poliziesca e all’abilità narrativa, la verità viene sì estratta dal buio, ma talvolta si vorrebbe esser ciechi pur di non vedere una così terribile luce.

Francesca Schipa

La scelta del buio, Piergiorgio Pulixi, edizioni E/O, Sabot/Age, 2017, pp. 192, 16 euro

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , , , ,

Categorie: diLetti

Autore:diLetti e Riletti

Blog di libri, letture, divagazioni. www.dilettieriletti.wordpress.com

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Emma

Politique, trucs pour réfléchir et intermèdes ludiques

you can call me outsider

io. tu. panna montata. manette. altre domande stupide?

orlando furioso

il blog di Deborah Donato

Se lo scrivi resta

diario di una ragazza comune, ottimista a modo suo

marisa salabelle

Fu così che Efisia Caddozzu venne al mondo. Mischinedda , pensò la levatrice mentre la presentava ai parenti riuniti. Ellusu, pensò la nonna, una parola che nel suo vocabolario alquanto limitato stava a significare molte cose diverse a seconda delle circostanze.

Luca Bottura

Satira gratuita, ma anche a pagamento

Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

TRECUGINE

le cugine parlano di libri

diLetti e riLetti

La sola nazione che conti: la letteratura

Il pulpito del libraio

Accade in una libreria di provincia. Voi umani non potreste nemmeno immaginarlo!

aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

VITA DA EDITOR

Interviste, recensioni e retroscena dell’editoria – a cura di Giovanni Turi

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Muninn

libri da ricordare

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: