Io sono la bestia, di Andrea Donaera

Quando ho chiuso il libro era notte. E ho pensato non dormirò mai, mai. Poi ho dormito, ma prima:

  1. il libro di Donaera è di quei libri che non scivolano, aggrappati con unghielli di gatto terrorizzato alla pelle. Leggo molto, penso che chi mi conosce lo sappia bene. Ma una parte dei libri che leggo scivola senza lasciar segno, tanto che alla fine posso dire sì di aver letto questo o quello, ma senza saper aggiungere molto altro. Il libro di Donaera no.
  2. Il libro di Donaera è di quei libri che in libreria non sai dove mettere, perché trovi una lingua che mescola il dialetto all’italiano, una storia cupa che parla -è vero- di criminalità ma più ancora di sentimenti, una costruzione delle frasi che sembra poesia, e non lo è. I noir con i noir, la Kinsella nella chick-lit, i bambini di là, è come se avessero già il loro posto. Ma il libro di Donaera no.
  3. Il libro di Donaera – Io sono la bestia- è di quei libri che parlano di potere, e di quanto il potere sia inutile di fronte al dolore. Anzi, più si ha potere, più l’incapacità di gestire il dolore aumenta in maniera parossistica, frustrante e frustrato come un gatto terrorizzato e chiuso in gabbia. Che si strapperebbe la pelle a morsi, se solo servisse a farlo uscire. Ci sono pagine che parlano di dolore e riescono a far piangere. Il libro di Donaera no.
  4. Il libro di Donaera dice (ci dice) che la bestia siamo noi. La bestia è accucciata dentro di noi e possiamo anche pensare sia assopita, ma è un’illusione. Non c’è innocenza, non c’è pacatezza che basti. Mettilo alla prova, il gatto terrorizzato e guarda come affonderà canini e artigli.
  5. Il libro di Donaera – Io sono la bestia- è di quei libri che riesci a sentire ad alta voce nella testa. Sarà che è il mio dialetto. Forse. Ma quelle voci di terza persona che scivola nella prima e torna terza, quelle voci sgrammaticate e ritmiche, dove l’assillo del dolore diventa follia, dove l’ossessione dell’amore diventa follia, e la poesia diventa follia che ripete se stessa fino a che non dice basta, basta basta, quelle voci sono ineludibili.

Alla fine ho dormito. Il libro di Donaera no. La bestia non dorme.

Categorie: diLetti

Autore:diLetti e Riletti

Blog di libri, letture, divagazioni. www.dilettieriletti.wordpress.com

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Emma

Politique, trucs pour réfléchir et intermèdes ludiques

you can call me outsider

io. tu. panna montata. manette. altre domande stupide?

Se lo scrivi resta

diario di una ragazza comune, ottimista a modo suo

marisa salabelle

Quando finalmente i vigili del fuoco ebbero sfondato la porta, l’odore, che fino a quel momento era filtrato attraverso gli spiragli, si diffuse per tutto il pianerottolo. La signora Lotti, che abitava nell’appartamento di fianco, fece un passo indietro; i volontari della Misericordia entrarono con la barella; Lorella strinse il braccio di suor Maria Consolazione.

Luca Bottura

Satira gratuita, ma anche a pagamento

PARLA DELLA RUSSIA

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

TRECUGINE

le cugine parlano di libri

diLetti e riLetti

La sola nazione che conti: la letteratura

Il pulpito del libraio

Accade in una libreria di provincia. Voi umani non potreste nemmeno immaginarlo!

VITA DA EDITOR

Interviste, recensioni, riflessioni sulla letteratura e retroscena dell’editoria

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Muninn

libri da ricordare

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: