Archivi delle etichette: racconto

Il mio posto

Anna parlò per ultima. Sul crinale dei racconti -matrimoni nuovi o usurati, lavori trovati e persi, figli pochi- il pomeriggio era diventato sera; il rumore del traffico si era attutito e il barista, ormai stufo di aspettare ordinazioni che non arrivavano più, chiacchierava pigramente con la ragazza alla cassa. Mi rendo conto ora di averla […]

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Clandestini in città

  Me and Mrs Jones, we got a thing going on We both know that it’s wrong But it’s much too strong to let it go now     Arrivi in ritardo, aspetto già da alcuni minuti nel punto stabilito, mai lo stesso: questa volta sotto l’insegna di un bar che lampeggia rossa. Guardo ostinata […]

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Passaggio a livello

A G. (o a S.) Ferma al passaggio a livello, Myriam guarda la macchina. Ferma anche lei. Ferma l’aria di agosto, la campagna fin dove vede, ferme le foglie, le pietre, la polvere. Intorno, nessuno. Non un cane, una lucertola: solo cicale che urlano nascoste, una macchina guasta e lei. Che fa persino fatica a […]

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16 marzo 1978

È una giornata ventosa di marzo, questo lo ricorda. Ricorda che c’è traffico, ricorda la macchina, una 128 verde. Ricorda, a sprazzi, le vetrine, la luce. Ricorda che tutto il mondo sembra venirle addosso correndo. È una giornata di marzo, questo lo ricorda ogni anno, sempre nello stesso giorno. Ricorda i mesi precedenti, l’ospedale, mesi […]

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Se non fosse che

La telefonata arriva che è già buio: omicidio. Via G. M., ovviamente dall’altra parte del mondo, in quel gruppo di palazzine aggrappate senza grazia alla collina come se volessero sfuggire dalla rete del raccordo e della ferrovia di Labaro. Cazzo, speravo di andarmene presto oggi, che Marco mi ha chiesto di andare al cinema insieme. […]

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Dalla Terra al Cielo

Seduta sullo scalino di casa, guardava il tracciato bianco brillare sull’asfalto quasi liquido. Le caselle sbilenche disegnate col gesso, i numeri semicancellati dai piedi che vi avevano sostato, leggeri, insistenti. Senza pensarci, corse in casa, lasciando le ciabattine sul limitare per non far rumore: tutti erano andati a dormire per evitare quel caldo infernale; anche […]

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Alla porta

“Sam, io vado! La cena è pronta, devi solo far mangiare i bambini.” La babysitter si affacciò sulla porta della camera da letto padronale, talmente silenziosa che Rossella si ritrovò suo malgrado a sobbalzare. Quella ragazza sembrava un topo, piccoli occhi neri luccicanti, capelli incolori, e magra, magrissima: se non fosse stato perché i bambini […]

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Non dite passione

  Non scrivete passione. Vi prego, non lo fate. Perché non era passione. Non era passione quando mi controllava il telefono, fingendo di giocarci; non era passione quando arrivava d’improvviso in negozio dicendo che voleva vedermi, mentre i suoi occhi frugavano i miei in fuga senza motivo, già colpevoli. Non era passione quando mi ha […]

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Juan della Trinidad

        Anno del Signore 1521 Il mare è una distesa livida, immobile come il cielo sopra di noi, immobile come le vele che pendono come pelle morta, quando giro ancora una volta la clessidra e canto: Il sesto è passato, il settimo arriverà, / più ne giungeranno se Dio vorrà, / cantare […]

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Il ritorno del Duca Bianco – un racconto di Neil Gaiman per David Bowie (parte II)

(qui la prima parte del racconto) “Salvare la Regina?” risero. “La tua testa sarà su un vassoio prima che lei possa vederti. Molti sono venuti a salvarla, negli anni. Le loro teste giacciono su vassoi dorati nel suo palazzo. Tu sarai solo la più recente.” C’erano uomini che sembravano angeli caduti e donne che sembravano […]

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Il ritorno del Duca Bianco – un racconto di Neil Gaiman per David Bowie (parte I)

Trigger  Warning è una raccolta di racconti di Neil Gaiman ancora non tradotta in italiano (ma che dovrebbe esserlo a breve); tra questi ce n’è uno dedicato a David Bowie. L’incontro mai avvenuto -se non in un universo Oltre- tra la stella creativa di Bowie e quella dello scrittore , mi ha talmente colpita, in […]

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Pasta e patate

      –          Che cuciniamo oggi? Mia madre fuma seduta al tavolo e getta con aria distratta la cenere per terra. Io la guardo cadere e mi sento tremare i polsi dalla rabbia. Mi giro alla ricerca di un posacenere, ma trovo solo una tazzina sporca che faccio sbattere sul marmo. Lei la ignora, […]

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La donna perfetta

Devo parlarti, ora, subito. No, non posso aspettare, no. Mi calmo, ora mi calmo, basta che mi ascolti. Meglio che non beva, non devo bere, o sì, sì, anzi sì. Un whisky, due, vediamo. Sono calmo, ora. Calmo. Posso parlare? È iniziata senza motivo, per gioco, forse solo per un incidente: non è così che si finisce […]

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Hell’s Kitchen

Quando Cesare Strippoli, di professione macellaio e rapinatore, noto nell’ambiente come Cesarone Mezzamano, superò la porta restò a bocca aperta: tanto per iniziare, quel posto era enorme. Decine e decine di finestre inondavano il pavimento con la luce chiarissima di un pomeriggio estivo. Cesarone , abituato ai neon della stanzetta di tre metri per due che era stata la sua casa negli ultimi […]

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Blues night, strange fruits.

  Dalla bocca gialla schizza sul selciato umido un fiotto di note scoordinate che rimbalzano tra i bidoni della spazzatura prima di esser travolte dallo scoppiettio di un motorino. Sam, appoggiata al muro, tira una lunga boccata, fissando il cielo che tra i palazzi neri non riesce nemmeno a fare capolino. La aspettano ancora un paio d’ore […]

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Nella borsa di Nina

Due noci ancora verdi. Un rametto di lavanda che perde i fiori. Un portamonete di pelle rossa screpolata con l’apertura a scatto. All’interno due monete opache. Un fazzoletto bianco con gli angoli ricamati: da che ho memoria, nonna Nina ne ha sempre avuto uno a portata di mano per asciugare lacrimoni e sbavature di gelato. […]

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Escheriana, di Paolo Zardi (racconto breve)

    Stavo bevendo un caffè nel bar della stazione quando una macchina si è schiantata sulla vetrina che dava sul piazzale davanti e ha trascinato per due o tre metri tavolini, sedie e un mucchietto di persone. Dopo, disteso a terra, c’era anche un bambino, quattro o cinque anni, occhiali, berretto di lana rosso […]

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La speranza

  Si alzò per prenderlo alle prime luci dell’alba e lo lucidò con olio dopo aver pulito paglia e sterco. Reggendolo tra le dita, scrisse sul guscio con un pezzetto di carbone: “Allontana il male da Caterina”. Le parole era un po’ storte e i caratteri diseguali, ma leggibili. Lo allontanò da sé, osservandolo. Ci […]

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Un viaggio infinito

Mia è sola, ora. E la solitudine è una stanza immensa dove anche un foglio che scivola a terra ha il rombo di una cascata. La solitudine è un silenzio che urla e si dimena, lascia la voce roca d’assenza e nessuna voglia di raccontare. Mia si guarda allo specchio e apre le labbra per iniziare […]

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La storia infinita, oggi.

  “Tutto ciò che accade, tu lo scrivi”, disse. “Tutto ciò che io scrivo accade”, fu la risposta. L’Infanta Imperatrice e il Vecchio della Montagna Vagante   Andrea Angelo Adelfi non era contento: il fatto che il nonno Bastiano fosse venuto a prenderlo all’uscita di scuola per portarlo a fare una “straordinaria scoperta” significava perlomeno […]

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Emma

Politique, trucs pour réfléchir et intermèdes ludiques

you can call me outsider

io. tu. panna montata. manette. altre domande stupide?

orlando furioso

il blog di Deborah Donato

Se lo scrivi resta

diario di una ragazza comune, ottimista a modo suo

marisa salabelle

Fu così che Efisia Caddozzu venne al mondo. Mischinedda , pensò la levatrice mentre la presentava ai parenti riuniti. Ellusu, pensò la nonna, una parola che nel suo vocabolario alquanto limitato stava a significare molte cose diverse a seconda delle circostanze.

Luca Bottura

Satira gratuita, ma anche a pagamento

Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

TRECUGINE

le cugine parlano di libri

diLetti e riLetti

La sola nazione che conti: la letteratura

Il pulpito del libraio

Accade in una libreria di provincia. Voi umani non potreste nemmeno immaginarlo!

aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

VITA DA EDITOR

Interviste, recensioni e retroscena dell’editoria – a cura di Giovanni Turi

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Muninn

libri da ricordare