Le parole di un anno: alcuni titoli (tra letti e riletti) del #2014

Eccoci: ultimo giorno dell’anno, il vestito bello, un po’ di trucco, gioia d’obbligo e un velo di malinconia come una polvere grigia sui giorni appena trascorsi e già da archiviare. Per non pensarci troppo, apro la valigia dei libri che durante quest’anno ci hanno fatto piangere, ridere e sorridere, riflettere e a volte discutere. Curiosando tra le copertine, mi rendo conto che di davvero brutti ce ne son pochi, così pochi che sono già dimenticati; alcuni sono stati deludenti, molti di più quelli che han lasciato qualcosa (ma non poi tanto) e pochi quelli che hanno conquistato un posto importante nel cuore.

In fin dei conti, è così anche per questi giorni passati.Lascio sul fondo i momenti che non mi sono piaciuti, le arrabbiature e i pianti, sorvolo sui giorni così-così e accarezzo con la punta delle dita, per non sciuparli, i ricordi belli: sono certa che non li smarrirò strada facendo. Quindi, bando alla malinconia e procediamo.

Questi alcuni dei libri che Marina ed io abbiamo letto (o anche riletto): non c’è classifica e forse non ho neanche rispettato l’ordine di lettura; ma non vi formalizzate, vero? ho aperto la valigia e ho preso in mano come mi capitavano:

Mark Gatiss, Il Club Vesuvio 

Amélie Nothomb, Acido solforico 

Stefan Zweig, Mendel dei libri 

Sandro Bonvissuto, Dentro 

Taiye Selasi, La bellezza delle cose fragili 

Teddy Wayne, La ballata di Jonny Valentine 

Domenico Infante, Sento la neve cadere 

Stefano Sgambati, Gli eroi imperfetti 

Roberto Mandracchia, Vita, morte e miracoli 

Eduardo Savarese, Le inutili vergogne 

Julio Cortàzar, Un certo Lucas 

Massimo Carlotto, Arrivederci, amore ciao 

Piergiorgio Pulixi, Una brutta storia maredilibri

Emmanuel Carrère, L’avversario 

Mario Desiati, Il paese delle spose infelici 

Alice Sebold, Amabili resti 

Domenico Dara, Breve trattato sulle coincidenze 

Mariana Enriquez, Quando parlavamo con i morti 

Livia De Stefani, La vigna di uve nere 

Georges Simenon, Lettera al mio giudice 

Brendan O’Carroll, Agnes Browne Mamma 

David Foster Wallace, Una cosa divertente che non farò mai più 

Luca Poldelmengo, Nel posto sbagliato 

Gianluca Ales, Una notte sbagliata 

Elena Ferrante, Storia della bambina perduta 

È un buon bilancio, no? Auguro a tutti di trovarsi oggi con un bagaglio ricco ma leggero come il nostro, riempito di giorni, amici e letture da ricordare.

E ora, giriamo pagina.

anno

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Categorie: diLetti

Autore:diLetti e Riletti

Blog di libri, letture, divagazioni. www.dilettieriletti.wordpress.com

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Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

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