Scomparso!

Ma dov’è finito?

Mi sono svegliata -mi ha svegliata presto lui, come ogni santa mattina che vien giù- con questo pensiero. Subito mi son guardata attorno, e ho visto che non c’era. Non c’era.

Tuttavia, avendo il cervello che ho, mi sono detta: prima di starnazzare ai quattro venti che non lo trovi, guarda bene, no?

E così ho fatto: di qua, di là, sopra, sotto… Ho girato dappertutto e non c’è, non c’è più. Oramai ne sono certa.

Sono corsa da lui, avevo il collo rigido dal gran guardarmi attorno, e un mal di testa…come se gli occhi potessero uscirmi dalle orbite. Pensiero stupido, lo ammetto, ma non so voi cosa pensereste se foste nella mia situazione.

Lui mi ha ascoltata appena -non che mi aspettassi chissà che. I maschi alla fin fine sono quello che sono, e in più pensano di avere un ruolo fondamentale nel mondo, come se fossero nati prima – ma mi ha innervosita moltissimo il suo modo di fissarmi come se pensasse “ma guarda che oca”. La prossima volta che prova solo ad avvicinarsi con quel suo fare da seduttore da strapazzo lo mando a farsi friggere, giuro!

Ah, eppure mia madre me l’aveva detto, che era un tipo troppo impettito e tronfio. Ma io niente, cieca e testarda, non avevo orecchie per nessuno e non mi curavo di tutte le pollastrelle che gli giravano attorno, convinta di essere speciale, unica. Certo, come no: si ricorda di me solo quando vede qualche altro maschio girarmi attorno, allora sì. E son botte per tutti, in quei momenti.

Che stupida che sono, stupida, stupida, hanno ragione a ripetermelo: dovrei andarmene, ma dove? Ha fatto bene mia sorella Rosita: se n’è scappata con un attore e adesso fa la star della tv, pettinata e riverita.

Comunque, tornando al sodo, a me interessa ritrovarlo. Ma niente, niente. Non c’è da nessuna parte.

Ora mi metto lì e ne faccio un altro. Subito, subito. Poi lo metterò al sicuro e non dormirò per giorni, se necessario. Stupida sì, ma fino ad un certo punto.

Oh, ragazzi, son mica qui a covare gli ovetti di cioccolata.

 

§§§

La massaia entrò nel pollaio perché le servivano le uova per la pasta. Infilò con cautela la mano sotto la gallinella addormentata e…eccone lì uno appena fatto. Si chiese per un attimo se le galline cercassero mai l’uovo, dopo; magari era per quel motivo che giravano tutto il giorno nel pollaio con il collo dritto e quell’espressione smarrita, un po’ idiota.

Scuotendo la testa con una risata chioccia, scacciò il pensiero; infilò l’uovo nel grembiule e tornò in cucina.

Annunci

Tag:, , , ,

Categorie: d'Inediti

Autore:diLetti e Riletti

Blog di libri, letture, divagazioni. www.dilettieriletti.wordpress.com

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Emma

Politique, trucs pour réfléchir et intermèdes ludiques

you can call me outsider

io. tu. panna montata. manette. altre domande stupide?

orlando furioso

il blog di Deborah Donato

Se lo scrivi resta

diario di una ragazza comune, ottimista a modo suo

marisa salabelle

Fu così che Efisia Caddozzu venne al mondo. Mischinedda , pensò la levatrice mentre la presentava ai parenti riuniti. Ellusu, pensò la nonna, una parola che nel suo vocabolario alquanto limitato stava a significare molte cose diverse a seconda delle circostanze.

Luca Bottura

Satira gratuita, ma anche a pagamento

Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

TRECUGINE

le cugine parlano di libri

diLetti e riLetti

La sola nazione che conti: la letteratura

Il pulpito del libraio

Accade in una libreria di provincia. Voi umani non potreste nemmeno immaginarlo!

aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

VITA DA EDITOR

Interviste, recensioni e retroscena dell’editoria – a cura di Giovanni Turi

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Muninn

libri da ricordare

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: