Una notte sbagliata, di Gianluca Ales

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli sarebbe piaciuto ricominciare da capo, se solo avesse avuto un’altra piccola possibilità. E allora sì che avrebbe fatto le cose per bene. Non si sarebbe cacciato in quel guaio. Non si sarebbe cacciato neanche in quello schifo di vita. Perché a volte si pensa di essere eterni, di avere un’infinità di possibilità, di avere un sacco di tempo per sbagliare, correggersi, ricadere e poi alzarsi. Ma non è così. Alla fine ti trovi con la schiena sforacchiata dai proiettili e una manciata di minuti di fronte a te. E non sai neanche bene cosa pensare.

Anche gli eroi negativi hanno rimpianti. Lo sanno bene i protagonisti di Una notte sbagliata, coattivamente uniti, nella notte di Capodanno, da un destino simile. Meritato? Cercato? Forse: di certo non sperato.

Sotto l’inconcludente comando di Riccioletto, un malvivente di basso livello, prende forma uno strano commando: Skizzo -al secolo Francesco Persico, un tossico senza fissa dimora, Igor Padorin, ex-affiliato alla mafia siberiana, e i fratelli Tiziano e Alessandro Fabbri, due giovani naziskin, vengono gettati sul tavoliere di un gioco di cui non conoscono le regole, pedine di un’operazione sconclusionata che ritengono essere un “semplice” avvertimento.

L’inganno spietato nasconde in realtà il tentativo di riorganizzazione della cupola che incombe su Roma nordovest, spartendosi settori e proventi di molteplici attività criminose. Alle spalle di questi kamikaze senza volerlo, tutti sacrificabili per il potere, i malavitosi romani intrecciano e sciolgono accordi con le organizzazioni calabresi e napoletane, quasi ignari della presenza sempre più ingombrante e potente della mafia cinese, sottostimata sia dalle forze dell’ordine sia dalla malavita.

Come ruscelli gonfi di scorie, le storie di ognuno dei partecipanti all’operazione –storie che poco hanno in comune, se non appunto le possibilità perdute- confluiscono nella notte “sbagliata” che costerà loro tutto, e trascinerà verso un epilogo sanguinoso criminali e innocenti.

Gianluca Ales è un giornalista di grande esperienza, ma è soprattutto un ottimo narratore: fin dalle prime pagine di questo noir cattura l’attenzione, tenendola sempre desta per ben seicento pagine, stimolando anzi quella “fame” del lettore che lo spinge a non mollare il libro (se non costretto dall’ora tarda). La fatale giornata del 31 dicembre –frammentata in un mosaico di minuti e situazioni- forma via via un disegno più definito, seppure orribile per chi, leggendo, presagisce il precipizio, accorgendosi – con un certo raccapriccio- di essersi affezionato ad alcuni dei protagonisti di questa storia sbagliata.

E, tornando ai rimpianti degli eroi anche –soprattutto, direi- negativi, il lettore è spinto a chiedersi cosa sarebbe stato di quel tizio se avesse aperto l’officina che sognava, o di quell’altro se non si fosse ficcato in quel giro di spaccio. Insieme al ritratto di una Roma opprimente e fasulla, afflitta da una lebbra neanche troppo nascosta dagli abiti sgargianti con cui si agghinda, sotto lo sguardo indifferente dei più, le possibilità andate perdute senza ritorno gravano su tutta la narrazione. Dietro l’abito del delinquente comune, l’uomo che in un certo momento della vita ha sbagliato qualcosa raccoglie un frutto amaro, ed è l’ultimo.

C’è quel primo ricordo, di quando eri così piccolo che tutto sembrava enorme e tua madre tendeva la braccia, incoraggiandoti a venire avanti, a fare i primi passi nel mondo. In quel momento eri felice e tutto sembrava possibile. Il suo sorriso era una carezza che ti faceva sentire caldo, sicuro, anche in quella straordinaria avventura.

Ooooooops! Caduto! Alzati che non è niente.

Sì.

Sì.

firma FS5bis

UNA_NOTTE_SBAGLIATA

Una notte sbagliata, Gianluca Ales – Imprimatur Editore, 2014 – 607 pagg., 18 euro

Annunci

Tag:, , , , , , , ,

Categorie: diLetti

Autore:diLetti e Riletti

Blog di libri, letture, divagazioni. www.dilettieriletti.wordpress.com

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Trackback/Pingback

  1. Le parole di un anno: alcuni titoli (tra letti e riletti) del #2014 | diLetti e riLetti - 31 dicembre 2014

    […] Gianluca Ales, Una notte sbagliata  […]

E tu cosa ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

you can call me outsider

io. tu. panna montata. manette. altre domande stupide?

orlando furioso

il blog di Deborah Donato

Se lo scrivi resta

diario di una ragazza comune, ottimista a modo suo

marisa salabelle

Fu così che Efisia Caddozzu venne al mondo. Mischinedda , pensò la levatrice mentre la presentava ai parenti riuniti. Ellusu, pensò la nonna, una parola che nel suo vocabolario alquanto limitato stava a significare molte cose diverse a seconda delle circostanze.

Luca Bottura

Satira gratuita, ma anche a pagamento

Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

trecugggine

le cugine parlano di libri

Il pulpito del libraio

Accade in una libreria di provincia. Voi umani non potreste nemmeno immaginarlo!

aliceinwriting - vita da biblioteca e suggestioni sparse

Bibliotecaria, copywriter, scrittrice con un passato da redattore editoriale. Amante dei libri, della lettura, sensibile al piacere del testo e al grado zero della scrittura, mi occupo di Letteratura, amica esistenziale fin dai tempi dell'infanzia, poi alleata negli studi, infine compagna fedele di vita. I miei campi d'azione: la critica, la riflessione sul romanzo, sui miti, su temi e topoi; la poesia come flusso di coscienza e sottile tecnica semantica; il racconto, finestra aperta su un mondo interiore da narrare con parole in libertà. Postilla doverosa per caratterizzarmi ulteriormente: oltre ai libri, l'enorme, smodata, incontenibile passione per il cinema (sono cresciuta nella videoteca di famiglia, l'ormai serrata Video Days) e per la musica (colonne sonore di film e tanto, tanto, tanto, metal e rock in tutte le sfumature).

VITA DA EDITOR

Interviste, recensioni e retroscena dell’editoria – a cura di Giovanni Turi

Scrivere creativo

Esercizi di scrittura creativa.

strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti

Muninn

libri da ricordare

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: