Il libro che non avrò il coraggio di leggere – Muganga. La guerra del dottor Mukwege

È una sera d’ottobre. Cinque uomini armati si introducono nell’abitazione del dottore e costringono al silenzio sotto minaccia le due figlie del medico e una loro amica fino al ritorno del padre. Quando l’uomo arriva, gli sconosciuti escono dalla casa e trascinano il medico fuori dal veicolo; un cameriere esce urlando in cerca di aiuto, gli aggressori lo uccidono a bruciapelo. Approfittando della confusione, il medico si getta al suolo, evitando i proiettili. I malviventi prendono la fuga con l’auto del dottore, abbandonandola poi molto lontano.

E questa non è la scena di un film, ma il tentativo di omicidio del dottor Denis Mukwege, fondatore e direttore dell’ospedali di Panzi a Bukavu, Repubblica del Congo. Mukwege  è conosciuto in tutto il mondo perché si prende cura di donne e bambine spezzate nel corpo e nella mente, distrutte, lasciate come morte: vittime di un conflitto che le travolge senza scampo.

Nella regione del Kivu Est le popolazioni sono terrorizzate da bande armate che si contendono il controllo delle risorse minerarie. Colpite per prime, donne e bambine subiscono violenze efferate, che poco hanno a che vedere con il sesso: questi stupri sono un’arma che intende distruggere in maniera deliberata l’essenza stessa della vita nel corpo della donna. Gli stessi stupri che sono avvenuti in Bosnia e avvengono ora in Siria, vere e proprie armi di distruzione di massa. Se non sono portate in fin di vita, incoscienti, con gli organi interni lacerati, poche donne si presentano spontaneamente, andando incontro ad una morte solitaria quanto atroce; sono invece quasi sempre le madri a portare le bambine –a volte molto molto piccole- tremendamente ferite e mutilate.

Non si può descrivere un tale orrore, ed è difficile immaginare di affrontarlo. Eppure Denis Mukwege lo combatte da più di dieci anni, nonostante le ostilità e a rischio della propria vita,  e di questa lotta impari rende testimonianza  in un libro edito da Fandango: Muganga. La guerra del dottor Mukwege, raccolto dalla penna di Colette Braeckman e tradotto da Manuela Maddamma.

Un documento terribile e pieno di speranza che tutti dovremmo leggere, un libro che forse, lo ammetto, non avrò il coraggio, la forza di leggere. E tuttavia necessario, come necessaria è la denuncia perché quando la guerra attenta scientemente al cuore della società, danneggiando il corpo delle donne, allora la guerra ha vinto su ogni umanità.

 

 firma FS3

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Categorie: diGressioni

Autore:diLetti e Riletti

Blog di libri, letture, divagazioni. www.dilettieriletti.wordpress.com

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