#NonsonoSòle: divertiamoci di libri!

Se non hai niente di carino da dire, allora non dire nulla.

Buon consiglio, no? Ecco, considerate che per indole e carattere, se lo seguissi, dovrei tenere la bocca chiusa per buona parte del tempo: avrei parecchi amici in più, ma insomma… se “mi scarabocchiano così” sarà mica colpa mia?

E allora capita, più spesso di quanto vorrei, che in una pacata discussione su questo o quel libro io… trascenda, diciamo così. Soprattutto se il malcapitato interlocutore, invece di difendere il testo, si limita a rispondere “eh, a me piace, son gusti”. Istinti omicidi allora si affollano nella mia testa: vieni qui, che ti sbatto “Sposati, e sii sottomessa” tante volte sulla testa da farlo diventare “Leggimi, e sii sottoterra”.

Scarsa capacità di compromesso, lo ammetto, ma come se non bastasse ho un altro problemuccio: i libri non si buttano. Non ci riesco, proprio no, e quelli brutti, infidi e maligni mi osservano dagli scaffali stracolmi, facendosi beffe di me. Proprio mentre leggiadra (si fa per dire) e sognante mi avvicino alla libreria per rileggere un brano da un libro amato, quella sòla letta qualche mese avanti mi guarda, mi sfida e dice “buttami se ci riesci”. Niente: mi ritrovo invasa da schifezze, trame insulse, libri scritti con la proprietà di linguaggio di un dodicenne, personaggi abbozzati che quasi quasi ha più spessore una Brooke di Beautiful.

E poi se li buttassi mi sentirei in colpa: insomma Mangia, prega, ama me l’hanno regalato e io lo butto solo perché è odioso, inutile, mal scritto? Piuttosto mi disfo dell’amica (ma come t’è venuto in mente, dico io). E insomma, partendo da queste considerazioni tra “amici” su Twitter, è nato questo progetto: incontrarsi per parlare, scambiare, sconsigliare i libri sòla. Per i non romanòfoni, la sòla è il classico bidone, la fregatura letteraria, il libro che compri perché te l’ha consigliato la persona sbagliata, che ti regala un’amica che di te non ha capito nulla, e che giace lì, nella tua libreria, nella mia, in quella di Pino Sabatelli (che non riesce a disfarsene), in quella di Simona Scravaglieri (che ne ha un sacco e una sporta).

L’invasione dei libri sòla è iniziata e dobbiamo correre ai ripari. Come? Ma semplicemente ragionandoci su: può essere che a me non piaccia “La profezia di Celestino”, ma che tu invece… E se a me piacesse il noir che hai sullo scaffale, ma tu leggi solo filosofia? Vieni qua, in libreria, che ne parliamo. E giacché ci siamo, consigliamo e sconsigliamo letture, lasciamo libri in sospeso per un ragazzo che non entra volentieri in libreria, o per un detenuto. Spartiamo un Assaggio letterario con Patrizio Zurru, leggiamo messaggi in bottiglia e rendiamo insomma la lettura qualcosa di semplice, amichevole, condivisibile!

Astenersi pomposi commentatori, algidi intellettuali e dispensatori di noia in fascicoli, noi di libri ci divertiamo.

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Categorie: diBuoneNotizie

Autore:diLetti e Riletti

Blog di libri, letture, divagazioni. www.dilettieriletti.wordpress.com

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4 commenti su “#NonsonoSòle: divertiamoci di libri!”

  1. Maria dicuonzo
    13 maggio 2014 a 13:44 #

    Anch’io non riesco a disfarmi dei libri ,almeno di quelli già catalogati …sono miei ..
    Noiosi ,brutti ,non adatti ad essere letti in quel periodo…
    Ma ho trovato un gruppo di libri ,che aspettavano di essere catalogati …
    Mi sono fatta un esame di coscienza …per ora non li leggerò …
    Sabato 17 li porterò con me !!!!!

  2. 16 maggio 2014 a 10:55 #

    Iniziativa divertente e utile, complimenti! Verrò prossimamente con un vero bidone… un libro che non è un libro….ma che non oso gettare:)

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