Vietato leggere in luogo pubblico

Interno giorno. Studio medico.

Età media degli astanti (in attesa del vaccino): 80.

Appena seduta, estraggo dalla borsa il mio ebook reader, che per i suddetti potrebbe essere tanto un vibratore quanto un minitelevisore. Il libro è duro, crudo, ma -sorpresa- contiene una divertentissima e buffissima descrizione dei pensieri del protagonista. Chiaramente la pagina in questione giunge a lettura proprio mentre sono in attesa del mio turno dal medico della mutua.

Mi limito a sorridere? No, macché… Mi parte proprio una tremenda ridarella, i muscoli del viso contratti nello sforzo di limitare la mia somiglianza con il Joker di Batman, una mano che batte sul ginocchio, lo sterno compresso per dissimulare un attacco di convulsioni (che poi, a pensarci… magari mi facevano passare avanti), e tre certezze. La prima: sono una persona profondamente irrispettosa; la seconda: questo libro è davvero ben scritto. La terza: i miei compagni di attesa pensano io sia una psicopatica.

Ci sono in effetti diversi comportamenti miei che giustificano il timore dei poveri vecchietti costretti a condividere la sala d’attesa con me, e quel che è peggio questi comportamenti si ripetono anche altrove. Per questo, lo ammetto, io non dovrei mai leggere fuori dalle sicure mura domestiche, né dovrebbe farlo alcun lettore che si rispetti.

Vediamo se qualcun altro si ritrova nelle mie follie da lettrice in luogo pubblico.

1 Assioma fondamentale: come detto, dimentico completamente di essere in pubblico.

2 Quindi talvolta impreco perché i personaggi mi fanno veramente incazzare. Insulto l’autore ad alta voce. No, dico… proprio ad alta voce. Oppure borbotto: ” (Nome del personaggio), ma perché l’hai fatto?

3 Piango perché la storia che sto leggendo mi ha letteralmente distrutta.

4 Oppure rido forte perché il libro è davvero divertente (vedasi oggi).

5 Emetto strani versi a commento delle pagine, facendo sì che la gente attorno a me metta  in dubbio la mia sanità mentale. Sono certa che vorrebbero chiedermi se sto bene, visto come mi comporto.

6 Arrossisco come un pomodoro e mi vergogno quando leggo qualcosa che gli altri potrebbero trovare sconveniente in un luogo pubblico.  Eventualmente cerco di nascondere la copertina, se cartacea.

7 Guardo da sopra il libro per dare una sbirciatina a quello che gli altri stanno leggendo (e soprattutto SE stanno leggendo).

8 In caso contrario, mi sento una persona straordinaria perché sto leggendo mentre tutti gli altri quasi sicuramente si annoiano a morte.

9 Lancio uno sguardo di intesa alla persona accanto a me, perché il personaggio ha fatto qualcosa di molto furbo o pericoloso. Mi devo trattenere dal dargli una gomitata per richiamarne l’attenzione.

10 Guardo con compassione le persone intorno a me quando raggiungo una parte interessante perché so che non stanno vivendo quello che sto vivendo io.

11 Mi stampo un sorriso da idiota quando i personaggi principali si mettono finalmente insieme.

12 Chiudo il libro, scuoto la testa, sospiro pesantemente e mi rifiuto di leggere il libro per i prossimi cinque minuti. Questo perché sono incazzata con la storia.

13 Quando finisco un libro che mi è davvero piaciuto, mi aggiro come un’ebete senza riuscire a riconoscere il mondo attorno a me.

Dopo avervi confessato tutto questo, se doveste incontrarmi e far finta di non conoscermi, tranquilli: non ve ne farei una colpa.

 

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Categorie: diGressioni

Autore:diLetti e Riletti

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