Marco Malvaldi, gocce di perfetto Argento vivo

La musica di Bach, il metallo inafferrabile e il punto e virgola dove ci vuole: un avvincente romanzo giallo senza morti e senza sorprese

Drriiiiinnn!

Anche se non aspetto nessuno, suonano alla porta; sono in tenuta da combattimento -felpa informe e matita nei capelli- e la cucina è molto più che in disordine. Ciabatto svogliata verso l’ingresso, sperando che non sia la vicina con il solito bestiario condominiale. E invece no, ragazzi, mi è andata bene: dal legno semiaperto sbuca la faccetta tra il serio e il divertito di Marco, con il suo sorriso di traverso, i suoi occhiali di traverso e il suo modo di vedere le cose -sì- proprio di traverso.

Marco ha gli occhi un po’ da scienziato pazzo, un po’ da scoiattolo, vispi e svagati insieme, come se nulla gli sfuggisse, ma con leggerezza. Si mette comodo, ignorando il caos attorno, io gli preparo il caffè e mi preparo ad ascoltarlo. Perché quando le storie le racconta lui, be’…sarà per quel suo modo di osservare le cose e le persone e le vicende, sarà per quell’accento pisano che a me piace tanto, ecco, tutto prende una forma inaspettata e buffa.

Come racconta le storie lui, dico davvero, nessuno: i vecchietti del BarLume, li avete presenti? Rumore di carte e bocce, battute taglienti, sedie spostate: saltano fuori dalle sue parole e pare discutano ad alta voce seduti al tavolo con voi.

E anche stavolta Marco non mi delude: non dirò molto della trama, lascio che ve la racconti lui come sa fare; ma in un turbinare di rapine in casa e computer scambiati, macchine rubate, balordi per errore e delinquenti incalliti, poliziotti di primo pelo o di lungo corso, Ibrahimovic e il ragionier Birigozzi, una commedia degli equivoci -voluti e non- va in scena senza troppi fronzoli. Lungo lo svolgimento della storia (una storia che potrebbe accadere a me, a un mio amico, a sua moglie) come un tappeto si srotola il mondo dell’editoria e della cultura di oggi: scrittori famosi e blogger appassionati, romanzi scritti e da riscrivere, editor nuovo formato e editori vecchio stampo, grandi matematici e disquisizioni musicali.

Il tono oscilla sempre tra il mordace e il realistico, con quella causticità toscana che non è mai fine a se stessa perché tratteggia il mondo e gli avvenimenti con il distacco necessario a nascondere la giusta partecipazione; il libro si legge quindi con facilità e grande piacere, apprezzandone il linguaggio che, pur discorsivo, non è mai banale, ma selezionato con grande cura e competenza.

Tuttavia, stamattina –matita nei capelli e felpa scolorita addosso- devo assolutamente ringraziare Marco Malvaldi per le due piccole perle che mi ha regalato in cambio del caffè: una è senz’altro la splendida definizione della musica di Bach come argento vivo (da cui il titolo del libro).

Perfezione cromatica e perfezione morfologica, unite ad una dinamica solo apparentemente caotica […]

Ma quello che mi ha mandata in solluchero è stata la parentesi sull’uso del punto e virgola: un pochino anche perché il famoso scrittore fa la figura del peracottaro rispetto al blogger/lettore (cosa che non accade mai nella realtà); ma soprattutto per queste sacrosante parole:

[…] il punto e virgola è una specie di piccolo regalo a chi legge. Un modo amichevole per dirgli “Guarda, non dovrei dirtelo, ma le due frasi complete che leggi prima e dopo di me in realtà sono in relazione. Non ti dico quale relazione, ma se sei un lettore sei talmente intelligente che puoi arrivarci da solo”.

Ecco, un raggio di sole nel cielo turbolento e bigio della sciatta scrittura quotidiana.

Ovviamente non vi dirò quante volte ho riletto questo articolo per controllare che la punteggiatura fosse tutta al suo posto.

argentovivo

Editore Sellerio Editore Palermo Collana La memoria Prezzo 14 euro Pubblicato 26/09/2013 Pagine 272

 

 

firma FS5bis

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Categorie: diLetti

Autore:diLetti e Riletti

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  1. Le parole di un anno: almanacco incompleto delle letture del #2013 | diLetti e riLetti - 30 dicembre 2013

    […] Di Malvaldi e della mia insana passione per il suo umorismo toscano, per la sua scrittura curata e vivace e per le sue storie mai banali, temo di aver già detto. Quindi non mi dilungo oltre e troverete la mia “personalissima lettura” del suo ultimo romanzo proprio qui: Gocce di perfetto Argento vivo. […]

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